FAQ - Le domande sul mondo di AXIA

Ogni Libero Professionista fornisce la propria disponibilità di tempo ed in base a quella vengono assegnati pazienti da prendere in carico.  La gestione del proprio tempo è a discrezione del libero professionista che si accorda direttamente con il paziente e la sua famiglia per giorni e ora dei trattamenti. Va rispettata l'indicazione sulla frequenza settimanale dei trattamenti quando indicata.

La comunicazione va data tempestivamente ai coordinatori di settore.

Si. E' fondamentale discutere di tutti i dubbi tecnici che emergono durante i trattamenti. Il fisiatra di AXIA Gennaro Scarinci (scarinci@axiacoop.it) può essere coinvolto anche per consulenze a casa dei pazienti sia privati che in convenzione.

In base alla disponibilità di ogni libero professionista ed alle esigenze di AXIA legate alla distribuzione territoriale dei pazienti, si cerca di assegnare casi omogenei per area territoriale. (es. la pianura est, quartieri limitrofi di Bologna, la prima collina vicino a Casalecchio..).

La retribuzione è fissata in:

26,00€ per trattamento domiciliare

19,15€ per trattamento ambulatoriale

La fatturazione varia in base alla tipologia ed al numero di trattamenti ed è su base mensile.

Entro l'ultimo giorno di ogni mese va presentata fattura in AXIA per le prestazioni del mese in oggetto (es. fattura di Marzo entro il 31 Marzo). La fattura va consegnata in segreteria corredata della marca da bollo da 2€

AXIA è allo stesso tempo un centro di riabilitazione, una cooperativa sociale ed una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).

Come ogni cooperativa i proprietari sono i soci che si riuniscono 1-2 volte all'anno in Assemblea dei Soci (ordinaria e straordinaria).

Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione Organizzativa si occupano della gestione ordinaria della cooperativa durante tutto l'anno.

Dal punto di vista tecnico AXIA si divide in AREA ADULTO ed AREA ETA' EVOLUTIVA ognuna delle quali ha una propria autonomia tecnica che trova la sintesi comune in incontri congiunti programmati durante l'anno.

 

Per diventare soci e' necessario presentare una domanda di associamento al Consiglio di Amministrazione della Cooperativa.

L'associamento prevede il versamento di una quota sociale che attualmente e' di 2080 euro divise in rate da concordare con il socio, indicativamente di piccolo importo mensile. La quota viene detratta dallo stipendio mensile ed accantonata.

Al termine della collaborazione, del contratto di dipendenza o nel caso di recesso dall'associamento le quote versate vengono restituite al lavoratore dopo l'approvazione del bilancio dell'anno in cui il socio si dimette.

 

 

Il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) delle cooperative sociali lo puoi trovare in internet disponibile in molti siti internet.

Ad esempio qui

http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/8%252Fe%252F1%252FD.1accf3a8d2a792704a3b/P/BLOB%3AID%3D735/E/pdf

In caso di malattia, occorre contattare il proprio medico di base che, previa visita, invia telematicamente e direttamente comunicazione all’INPS del periodo di malattia. Il lavoratore deve comunicare alla segreteria immediatamente l’assenza per malattia e il numero di protocollo della comunicazione inviata dal medico appena possibile.

Se succede mentre sono in auto o presso il domicilio di un paziente, devo informare AXIA dell’incidente, recarmi al Pronto Soccorso che rilascerà un certificato con una prognosi che deve essere fatto pervenire ad AXIA nel più breve tempo possibile.

Le ferie, comprensive delle festività  abolite, sono 30 giorni all’anno. Si maturano circa 2 giorni di ferie al mese per chi fa il full time.

Le ferie maturate sono indicate nell’apposita casella nel cedolino mensile.

Le ferie si maturano da gennaio a dicembre.

Per usufruire di un periodo di ferie, occorre compilare l’apposito modulo che va vistato dal coordinatore del settore e va consegnato alla Responsabile del personale.

Non esistendo un periodo di chiusura del Poliambulatorio, i periodi di ferie lunghi vanno concordati con il coordinatore di settore.

 

Cosa dice il contratto
 
Art.60 - FERIE

Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi per anno, comunque calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni. In occasione della fruizione del periodo di ferie decorre a favore della lavoratrice e del lavoratore la normale retribuzione di fatto. In sostituzione delle 4 festività infrasettimanali abolite dalla legge n. 54/77 (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo) alla lavoratrice e al lavoratore spettano n. 4 giorni annui di permesso retribuito da aggiungersi alle ferie e da fruirsi entro l'anno solare. Tali giorni potranno essere rapportati ad ore in relazione all'orario di lavoro in azienda.
Per la festività nazionale del 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla 1a domenica del mese , si provvederà a una retribuzione giornaliera suppletiva secondo la regola delle festività cadenti di domenica. Su richiesta anticipata del lavoratore e compatibilmente con le esigenze di servizio la direzione aziendale potrà concedere in sostituzione della retribuzione aggiuntiva di cui al presente comma il corrispondente permesso retribuito.
Il periodo di ferie consecutive o collettive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese aziendali.
L'epoca delle ferie sarà stabilita dalla direzione aziendale, relativamente a 2 settimane di ferie da godere nel periodo 1.6/30.9, previo esame congiunto in sede aziendale, tenendo conto del desiderio delle lavoratrici e dei lavoratori e compatibilmente con le esigenze del lavoro dell'azienda.
Le rimanenti ferie possono essere richieste dalla lavoratrice e dal lavoratore in qualunque altro momento dell'anno previo accordo con la direzione aziendale e fermo restando le esigenze di servizio. Le eventuali chiusure annuali del presidio in cui opera la lavoratrice e il lavoratore, ove stabilite, sono computate nelle ferie. Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie. Qualora per cause dovute a improcrastinabili esigenze organizzative, e in via del tutto eccezionale, la lavoratrice e il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, fra le parti si concorderà il rinvio delle stesse ad altra epoca.
In caso di richiamo in servizio, per cause eccezionali, nel corso del periodo di ferie sarà corrisposta alla lavoratrice e al lavoratore la retribuzione per le ore di viaggio e il biglietto di viaggio o il rimborso chilometrico.
La lavoratrice e il lavoratore che all'epoca delle ferie non ha maturato il diritto all'intero periodo di ferie avrà diritto, per ogni mese di servizio prestato a 1/12 dei giorni di ferie annuali previsti.
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro alla lavoratrice e al lavoratore spetterà il pagamento delle ferie in proporzione ai dodicesimi maturati. La frazione di mese superiore a 15 giorni, sarà considerata come mese intero

 

I periodi di aspettativa vanno preventivamente concordati con il coordinatore di settore. Si compila l’apposito modulo, che va controfirmato dal coordinatore di settore e consegnato in segreteria. In caso di un periodo lungo (un mese per esempio) va fatta domanda al Consiglio di amministrazione.

Il periodo di aspettativa è considerato “neutro” rispetto al rapporto di lavoro e perciò non si maturano la retribuzione, le ferie, gli scatti di anzianità

 

Cosa dice il contratto
 
ART. 67 ASPETTATIVA NON RETRIBUITA


Alla lavoratrice e al lavoratore, con anzianità di servizio non inferiore a 1 anno, che ne faccia richiesta può essere concessa, per gravi o comprovate necessità personali e per cause di malattia di familiari, fermo restando la salvaguardia delle esigenze di servizio, un'aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza dell'anzianità ad alcun effetto, per un periodo massimo di 6 mesi nell'arco della vigenza contrattuale e nella misura massima del 3% del totale degli addetti a tempo pieno dell'impresa.
La lavoratrice e il lavoratore che entro 15 giorni dalla scadenza del periodo di aspettativa non si presenti per riprendere servizio è considerato dimissionario. L'impresa, qualora accerti che durante l'aspettativa sono venuti meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione, può invitare la lavoratrice e il lavoratore a riprendere servizio nei termini di 10 giorni.

Per informazioni generali sul CCNL ci si può rivolgere alla responsabile dell'Organizzazione. Attualmente il ruolo è¨ ricoperto da Donatella Canobbio.

Le modalità  di contatto sono principalmente 3:

Personalmente - In sede (Via Grieco 8) durante il normale orario di lavoro

Telefonicamente - 0516190214

Email - presidenza@axiacoop.it

Il TEAM di settore è composto da:

CTS (Coordinatore Tecnico di Settore): Gennaro Scarinci - Fisiatra

COS (Coordinatore Organizzativo di Settore): Daria Benfenati e Maria Grazia Baroncini (in sostituzione Danila Benecchi) - Fisioterapiste

RES (Responsabile economico di Settore): Marco Martinelli - Fisioterapista

Resp. Forrmazione: Maria Romani - Fisioterapista

 

 

 

 

 

L'equipe di settore è una riunione in cui partecipano tutti i fisioterapisti ed il fisiatra ed in cui vengono affrontate tutte le tematiche inerenti la vita del settore. Si tiene circa 1 volta ogni mese e mezzo.

Il fisiatra in AXIA è il dr. Gennaro Scarinci (scarinci@axiacoop.it)

E' il responsabile tecnico del settore neuromotorio. In particolare è il referente tecnico per i trattamenti eseguiti in regime privato. E' quindi importante che ogni fisioterapista (dipendente o libero professionista) abbia uno stretto rapporto con il fisiatra di AXIA per discutere di possibili problematiche relative al trattamento riabilitativo.

Il Dr. Scarinci è presente in AXIA

Martedi 12.30-17

Mercoledi 8.30-15.30

Giovedi 12.30-17

In questi orari il Dr Scarinci può effettuare visite ambulatoriali e domiciliari.

Si occupa inoltre del monitoraggio degli standard qualitativi dell'attività riabilitativa erogata dai fisioterapisti attraverso colloqui con gli stessi e visite di supervisione.

Un tutorial spiega come fare la relazione

 

Il Modified Barthel Index (BMI) o scala Barthel modificata è obbligatoria per ogni relazione indipendentemente dalla patologia del paziente.

Nel caso di pazienti con SLA oltre alla scala Barthel è obbligatorio compilare la scala ALS - Functional Rating Scale

Nel caso di pazienti con problematiche respiratorie oltre alla scala Barthel è obbligatorio compilare la MRC Dispnea Scale

Per meglio misurare il nostro lavoro clinico abbiamo scelto dopo un lavoro di gruppo una serie di scale che si trovano compilabili nel software per la compilazione della relazione. Le scale facoltative sono:

Scala BERG - Indicata per problematiche dell'equilibrio e della coordinazione

Scala FIM+FAM - indicata per una valutazione funzionale più approfondita della scala Barthel. Consigliata su esiti di trauma cranico e di ictus cerebrali

Scala della forza muscolare

Timed up and Go - Non è stata informatizzata ma è consigliabile l'utilizzo per la misurazione della performance.

Mostrare video o mettere link a modulistica specifica

Inserire modalità Flusso ASA

In prima seduta il paziente o il famigliare deve essere sempre avvisato del funzionamento degli appuntamenti e quindi delle possibili disdette. Se il paziente riesce ad avvertire il giorno precedente (offrendo così la possibilità  al fisioterapista di riorganizzare la giornata lavorativa) non perde la seduta e toccherà  al fisioterapista organizzare il recupero della seduta disdetta.

In caso contrario (mancato preavviso o preavviso ""all'istante"") la seduta viene considerata come fatta.

Nella realtà  viene lasciata comunque discrezionalità  al fisioterapista nel valutare le cause che hanno portato alla disdetta

Per tutti i distretti (collina e pianura) ad esclusione della Città  di Bologna si deve richiedere attraverso mail o telefonicamente al coordinatore ASL,e al fisiatra ASL se presente, un proseguimento specificando gli obiettivi a breve termine, prima della fine del sedute prescritte

Per la Città  di Bologna esiste un accordo con AXIA su come gestire le richieste di continuità  che si può leggere qui di seguito.

 

 

Per la Città di Bologna

 

RICHIESTA di BREVI PROSEGUIMENTI in continuità

A chi:

  • Se il paziente è inviato ad Axia da un fisiatra dell’unità operativa complessa del Maggiore, il punto di riferimento è il medico fisiatra, contattabile tramite mail o telefonicamente esponendo così l’eventuale proseguimento prima della relazione di fine trattamento.

  • Se il paziente è seguito da tempo da un particolare fisiatra ospedaliero (es: pz con SM) il punto di riferimento è il fisiatra stesso.

  • Nel caso in cui il paziente sia stato inviato dalle case di cura accreditate, dai poliambulatori privati accreditati o dall’orto-geriatria (percorso femore, continuità terapeutiche), il punto di riferimento è unicamente uno dei due coordinatori di Bo-Città, in base al distretto di residenza del paziente, indipendentemente da chi lo ha inviato:

Rezia Pelliconi per Bo-est ed Dina Piscitelli per Bo-ovest

 Come:

  • Tramite mail inviata all’Accoglienza indicando in oggetto: “RICHIESTA PROSEGUIMENTO per.. “Rezia o Dina”

  • Inviare la mail all’indirizzo dell’accoglienza ne permette la lettura anche in caso di assenza dal lavoro di uno dei coordinatori. Questo offre continuità al servizio in caso di urgenza.

  • Tramite relazione di fine trattamento nel caso in cui non ci sia urgenza

 

Cosa scrivere:

Importante che il fisioterapista descriva il più dettagliatamente possibile:

- competenze funzionali del paziente alla dimissione

- ulteriore obiettivo perseguibile

- numero indicativo di sedute necessarie (3-5 sedute max)

Informazioni necessarie al coordinatore asl per poter inquadrare la situazione e prescrivere ulteriori sedute sulla base della nostra valutazione.

 

RICHIESTA PROSEGUIMENTI più LUNGHI

 A chi:

  • Se il paziente è inviato ad Axia da un fisiatra dell’unità operativa complessa del Maggiore, il punto di riferimento è il medico fisiatra, contattabile tramite mail o telefonicamente esponendo così l’eventuale proseguimento prima della relazione di fine trattamento.

  • Se il paziente è seguito da tempo da un particolare fisiatra ospedaliero (es: pz con SM) il punto di riferimento è il fisiatra stesso e può essere contattato direttamente dal paziente.

  • Nel caso in cui il paziente sia stato inviato dalle case di cura accreditate, dai poliambulatori privati accreditati o dall’orto-geriatria (percorso femore, continuità terpaeutiche), il punto di riferimento è unicamente uno dei due coordinatori di Bo-Città, in base al distretto di residenza del paziente, indipendentemente da chi lo ha inviato:

Rezia Pelliconi per Bo-est ed Dina Piscitelli per Bo-ovest

 Come:

  • Tramite mail inviata all’Accoglienza indicando in oggetto: “RICHIESTA PROSEGUIMENTO per.. “Rezia o Dina”

  • Inviare la mail all’indirizzo dell’accoglienza ne permette la lettura anche in caso di assenza dal lavoro di uno dei coordinatori. Questo offre continuità al servizio in caso di urgenza.

  • Tramite relazione di fine trattamento nel caso in cui non ci sia urgenza

  • Allegare sempre documentazione sanitaria (referti specialistici che il paziente deve portare o inviare via fax al punto d’accoglienza riabilitativa del distretto di residenza)

 

Cosa scrivere:

 Importante che il fisioterapista descriva il più dettagliatamente possibile:

- competenze funzionali del paziente alla dimissione - problematiche

- ulteriore obiettivo perseguibile

 RIFERIMENTI TELEFONICI

 

Pol. Mengoli 051 396107 Rezia Pelliconi BOSV BOSS per Ausili e Proseguimenti

Pol. Nani 051 3143017 Elisabetta Buzzoni BORE BOSA per Ausili

Pol. Byron 051 706016 Elisabetta Buzzoni BONA per Ausili

Montebello 051 2869313 Dina Piscitelli BONA BORE BOSA per Proseguimenti

Va compilata la relazione di fine trattamento come per ogni altro paziente. La relazione certifica il lavoro eseguito ed ha valore legale quindi va compilata correttamente anche in questo caso, specificando naturalmente la morte del paziente al termine.

Comunicare sempre tramite email la sospensione al coordinatore ASL (ed al fisiatra ASL se presente), ed al Coordinatore AXIA per l'aggiornamento della lista d'attesa.

Dopo 2/3 settimane dalla sospensione telefonare al paziente e richiedere un aggiornamento della situazione. Se durante tale periodo il quadro clinico/neuromotorio del pz si è modificato e gli obiettivi di trattamento indicati nell'impegnativa non sono più validi, è necessario dimettere il paziente previa comunicazione all'accoglienza e al fisiatra ASL (se presente).

 

Si. Se gli obiettivi sono stati raggiunti è possibile dimettere anticipatamente il paziente. Si raccomanda per non creare conflitti di concordare la dimissione anticipata con famiglia ed inviante.

Preferibilmente per email e successivamente per telefono (link a entrambi...)

Nel caso un paziente in convenzione termini le sedute autorizzate ASL e si siano specificate in relazione le criticità  ancora presenti (e dunque un margine riabilitativo) è possibile continuare la presa in carico privatamente dandone comunicazione al coordinatore tecnico (fisiatra) ed organizzativo (COS e aiuto COS).

Il fisiatra AXIA sarà  da quel momento il responsabile medico e punto di riferimento per consulenze sulle problematiche relative al trattamento che comunque non potrà  protrarsi oltre le 10 sedute. Al termine delle sedute sarà necessario scegliere tra a) b) o c)

a) Dimettere il paziente per raggiungimento obiettivi

b) Avere un colloquio di restituzione con il fisiatra in cui decidere se continuare il trattamento o fermarsi condividendo obiettivi ed efficacia del trattamento stesso. Ogni fisioterapista è responsabile del contatto con il fisiatra.

c) Eseguire visita fisiatrica AXIA di fine trattamento per valutazione prognostica e ridefinizione obiettivi ed eventuale nuova presa in carico.

Ogni settore gestisce la formazione con una pianificazione annuale in base alle esigenze formative che di volta in volta si presentano. L'obiettivo è quello di coniugare la crescita professionale con l'esigenza formativa, tentando la copertura dell'intero fabbisogno formativo annuo (50 crediti ECM) senza costi aggiuntivi per i soci.

Se hai idee di servizi o attività che ti sembrano interessanti per AXIA, che vorresti portare per tua esperienza nalla nostra cooperativa ecc. rivolgiti ai Coordinatori di Settore che la valuteranno con te.

L’obbligo formativo per il  triennio  2017-2019 è  pari  a  150  crediti formativi fatte salve  le  decisioni  della  Commissione nazionale per  la  formazione  continua in materia di esoneri, esenzionied eventuali altre riduzioni

I   professionisti   che   nel  precedente   triennio (2014-2016) hanno compilato e soddisfatto il  proprio  dossier  formativo individuale hanno diritto alla  riduzione  di 15 crediti dell’obbligo formativo nel presente triennio formativo
(Determina della CNFC del 10 ottobre 2014)

I professionisti sanitari che nel precedente triennio (2014-2016) hanno acquisito un numero di crediti compreso tra 121 e 150 hanno diritto alla riduzione di 30 crediti dell’obbligo  formativo  nel  triennio  2017-2019.  Coloro  che  hanno  acquisito  un numero di crediti compreso tra 80 e 120 hanno diritto alla riduzione di 15 crediti.

 

Tutte le info qui:

http://ape.agenas.it/documenti/Normativa/Delibera_crediti_triennio_2017-2019.pdf

Consigliamo a tutti i professionisti sanitari di iscriversi alla piattaforma MYECM (http://ape.agenas.it/professionisti/myecm.aspx) per tenere monitorata la propria situazione.

No. AXIA dedica tutte le risorse per l'organizzazione della formazione interna rivolta primariamente ai soci e comunque a tutti i lavoratori di AXIA.

Partecipare a corsi esterni con il sostegno (economico o di tempo) di AXIA è possibile solo quando il settore ritenga strategico ed utile per la ricaduta che avrebbe sulla qualità del lavoro della cooperativa.

MODALITA’ RAPPORTI CON ASL relative

RICHIESTA PRESCRIZIONE O CAMBIO AUSILIO

 

 PREMESSE

 - Le procedure che verranno descritte di seguito sono valide per tutto il territorio di Bologna e provincia ma, per ora, concretamente attuate solo su Bo-Città. Per quanto riguarda gli altri distretti, vengono ancora applicate alcune eccezioni in base alle abitudini derivanti dal rapporto consolidato nel corso del tempo tra i diversi operatori.

- I responsabili dei due grandi territori sono rispettivamente Dina Piscitelli per la Città di Bologna ed Emanuela Azzoni per Casalecchio, S. Lazzaro e pianura est/ovest.

- Sul distretto di Bologna-città i coordinatori fisioterapisti sono: Dina Piscitelli (che rimane con la sua pluriennale esperienza e per la gestione di Axia) ed Elisabetta Buzzoni per Bo-ovest e Rezia Pelliconi per Bo-est. Tutte e tre si occupano della gestione dell’accoglienza riabilitativa della città di Bologna, ognuna con specificità e ruoli che differiscono in base alle responsabilità ed alle competenze. Tutte ricevono le mail inviate all’Accoglienza.

- Le coordinatrici leggono con attenzione tutte le nostre relazioni di fine trattamento, documento che permette loro di inquadrare la situazione del paziente inviato ad Axia al termine della nostra presa in carico e sul quale si basano per valutare eventuali richieste.

- Da tempo non si parla più di “fisiatra territoriale”. I fisiatri asl con i quali ci rapportiamo e che ci inviano le impegnative dei pz (Ferri, Magni, Simoncini, Cameli, Casanova, Pozzi) fanno tutti parte dell’Unità Operativa Complessa dell’Ospedale Maggiore che, attraverso una gestione autonoma, “presta” i medici fisiatri ai servizi territoriali.

- Il punto d’Accoglienza Riabilitativa riceve tutte le richieste di Visita Fisiatrica Domiciliare. Dopo una prima valutazione di appropriatezza delle richieste stesse da parte dei coordinatori fisioterapisti asl, esse vengono trasmesse al Dott. Ferri che le gestisce.

 

RICHIESTA AUSILIO

 A chi:

  • Se il paziente è inviato ad Axia da un fisiatra dell’unità operativa complessa del Maggiore, il punto di riferimento è il medico fisiatra, contattabile tramite mail o telefonicamente esponendo così l’eventuale nostra richiesta al prescrittore, prima della relazione di fine trattamento.

  • Se il paziente è seguito da tempo da un particolare fisiatra ospedaliero (es: pz con SM) il punto di riferimento è il fisiatra stesso che deve essere contattato dal paziente.

  • Nel caso in cui il paziente sia stato inviato dalle case di cura accreditate, dai poliambulatori privati accreditati o dall’orto-geriatria (percorso femore, continuità terpaeutiche), il punto di riferimento è unicamente uno dei due coordinatori di Bo-Città, in base al distretto di residenza del paziente, indipendentemente da chi lo ha inviato:

Rezia Pelliconi per Bo-est ed Elisabetta Buzzoni per Bo-ovest

 Come:

  • Tramite mail inviata all’Accoglienza indicando in oggetto: “RICHIESTA AUSILIO per.. “Rezia o Elisabetta”

  • Inviare la mail all’indirizzo dell’accoglienza ne permette la lettura anche in caso di assenza dal lavoro di uno dei coordinatori. Questo offre continuità al servizio.

Cosa scrivere:

Importante che la richiesta del fisioterapista Axia sia il più precisa possibile indicando il nominativo del paziente, i suoi dati anagrafici, il tipo di ausilio provato, eventuali misurazioni, competenze del paziente, limiti ambientali. Vi ricordo che per alcuni tipi di ausili, l’asl è legata a modelli standard non sempre adattabili alle esigenze del paziente. Per questo è importante, prima di dare informazioni scorrette al paziente, confrontarsi col coordinatore referente asl che, obbligatoriamente attiva l’accesso domiciliare del fisioterapista asl per la valutazione ausili, che ad oggi purtroppo è inevitabile per motivazioni burocratico-amministrative.

L’unico ausilio che potrebbe essere prescritto direttamente tramite la nostra richiesta è il seggiolino girevole per vasca. L’appalto asl per questo ausilio prevede però un unico modello diverso dai 2 seggiolini girevoli che abbiamo in axia e che portiamo al domicilio per una prova. Imp quindi che nella mail siano indicate le misure della vasca del paziente e che il paziente venga informato del fatto che l’ausilio potrebbe differire nel modello.

Cosa dire al paziente:

E’ necessaria l’impegnativa rossa del medico di base con indicato “Valutazione fisioterapica domiciliare” da portare o spedire via fax al punto d’accoglienza del proprio distretto. L’arrivo della impegnativa rossa è indispensabile affinché il fisioterapista asl parta con la valutazione ausili.

 

AUSILI PRESCRIVIBILI DAL MEDICO di BASE

- materasso antidecubito

- cuscino antidecubito

- letto ospedaliero

- sponde universali

- carrozzina pieghevole standard

- carrozzina da transito

- stabilizzatore per wc

 

CAMBIO AUSILIO

A chi:

Il cambio di un ausilio già prescritto non è così automatico: fondamentale dare al paziente il riferimento del coordinatore asl del proprio distretto di residenza mettendo in contatto direttamente l’utente con il personale competente asl. Noi abbiamo il compito sempre tramite mail di offrire le maggiori informazioni possibili al fine di rendere possibile un attenta valutazione del caso da parte del coordinatore

In AXIA ci sono ausili che possono essere utilizzati come prova a casa del paziente. Vanno prelevati segnandone il "prestito" sull'apposito quadernone.

Se l'ausilio di cui si ha bisogno non c'è, oppure c'è ma il paziente ne ha bisogno per tempi più lunghi occorre procedere o alla richiesta all'ASL dell'ausilio o proporre al paziente/famiglia il noleggio presso un qualunque negozio di articoli sanitari ed ortopedici.

 

 

C'è un responsabile degli ausili. In questo momento è Rachele Fassari a cui si deve fare riferimento per ogni problema relativo agli ausili di AXIA (ausili rotti, persi, ausili di cui c'è bisogno..)

L'UARA è l'Unità Assistenziale Riabilitativa Ausili. Ogni territorio ne ha una che si occupa di fornire le valutazioni ausili ai cittadini che ne fanno richiesta.

Si ma devi avere un PASS che ci consegna il Comune di Bologna e che è collegato alla targa della tua macchina. Se ne occupano i coordinatori di settore.

Se sei un dipendente (socio o non socio) hai diritto ai rimborsi kilometrici. I liberi professionisti non hanno rimborso kilometrico.

Attualmente la tariffa è di 0,36€ /km

Si calcolano partendo dalla casa del primo paziente e terminando alla casa dell'ultimo paziente.

Alla fine del mese va consegnato in segreteria il Riepilogo dei rimborsi Kilometrici su apposito modulo reperibile nel quaderno moduli in AXIA o qui (INSERIRE LINK)

 

In AXIA sono disponibili pass per il parcheggio sulle strisce blu che danno diritto alla sosta gratuita durante l'esecuzione del trattamento.

Il settore Neuropsicologico è così composto tecnicamente:
Coordinatore tecnico: Psicologa, psicoterapeuta ad orientamento sistemico e cognitivo costruttivista, terapista del linguaggio, esperienza clinica-riabilitativa in ambito neuropsicologico.
Tecnici specialisti: Un Medico specialista in psicologia medica con formazione neuropsicologica; una Psicologa psicoterapeuta ad orientamento biosistemico, una Psicologa psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico, una Psicologa specializzata in Neuropsicologia, una Terapista della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva e Pedagogista sociale.
Terapisti: 9 Logopediste, una Logopedista e Terapista Cranio-sacrale, una Musicoterapeuta e 3 Terapiste della Neuropsicomotricità dell’età evolutiva

Il coordinatore tecnico è la Dott.ssa Bini Maria Psicologa, psicoterapeuta e svolge le seguenti funzioni:
• Coordinamento in sede di equipe delle istante organizzative e tecniche del settore
• Filtro utenza e raccordo con figure tecniche e terapisti per definire sia i primi colloqui che l’iter della valutazione diagnostica
• Raccordo con figure tecniche territoriali ed ospedaliere
• Mappatura ed organizzazione degli orari insieme al coordinatore organizzativo
• Supervisione diretta (valutazione insieme al terapista di utenti che necessitano di un controllo e una nuova definizione del piano di trattamento)
• Supervisione indiretta (tramite valutazioni, video, materiali e confronto con il terapista o psicologo rispetto a utenti in carico con particolare complessità clinica
• Stesura insieme al terapista di relazioni cliniche ufficiali: certificazioni DSA, PEI, PDP
• Controllo e valutazione delle relazioni emesse sia per pazienti privati che in convenzione.
• Raccolta di istanze formative in relazione ai bisogni dell’utenza in ingresso e ai bisogni di aggiornamento di terapisti e tecnici
• Organizzazione coordinamento formazione
• Formazione diretta a terapisti e tecnici (eventi formativi ECM, FSC) anche in collaborazione con altre figure interne o esterne ad Axia
• Attività clinico-diagnostica
• Attività terapeutica diretta
• Attività di avviamento di percorsi riabilitativi in affiancamento a terapisti in prima formazione
• Avviamento e formazione su campo del terapista rispetto a protocolli riabilitativi specifici
• Elaborazione di protocolli tecnici in seguito a gruppi di confronto ed esperienze FSC

Il coordinatore organizzativo è la logopedista Erika Paolino e svolge le seguenti funzioni:
• Gestione del filtro di utenza sia privato che convenzionato in collaborazione con il coordinatore tecnico
• Organizzazione degli orari dei terapisti in collaborazione con il coordinatore tecnico
• Organizzazione degli orari degli ambulatori
• Organizzazione dell’archivio per le cartelle dei pazienti
• Controllo della produttività del settore e dei singoli terapisti in collaborazione con il direttore generale
• Raccordo con i coordinatori delle unità assistenziali dell’Ausl relativamente all’invio dei pazienti convenzionati

La direzione tecnica è costituita da: coordinatore tecnico Dott.ssa Bini Maria, coordinatore organizzativo Logopedista Erika Paolino, referente tecnico Dott.ssa Cimatti Donatella, referente tecnico per la neuropsicomotricità Dott.ssa Jutta Oelmann.
Si definisce la possibilità della presenza in direzione di singole figure (equipe NP) significative per una specifica problematica tecnica.

Funzioni che svolge la direzione tecnica:
1. Definire organizzare percorsi per la presa in carico dei pazienti (protocolli cornice o protocolli tecnici)
2. Controllare che tali protocolli siano rispettati
3. Adottare modelli migliorativi prescritti dalle linee guida ministeriali
4. Progettare e costruire eventi formativi sia:
• Sulla base dei bisogni riabilitativi dei pazienti
• Sulla base del bisogno formativo dei terapisti e tenendo conto dei nuovi ingressi di terapisti
• Sulla base dei bisogni indotti dalle linee guida ministeriali
• Sulla base di nuovi progetti tecnici che si stanno costruendo
5. Progettare e costruire anche in collaborazione con singoli terapisti progetti tecnici innovativi secondo gli standard conseguenti al fatto di essere struttura accreditata.
6. Elaborazione di documentazione relativa al poliambulatorio (carta dei servizi, iniziative promozionali tecniche, volantini relativi ad iniziative formative)
7. Raccogliere, monitorare ed elaborare dati relativi a:
• Flusso d’utenza (report clinico annuale della tipologia di casistica)
• Informazioni circa le competenze tecniche attuali e di sviluppo potenziale dei nuovi terapisti
• Valutazione dei pazienti sulla qualità dei servizi offerti
8. Monitorare la relazione con Ausl, ospedali, territori, enti, associazioni elaborando iniziative per migliorare la collaborazione e promuovere l’eventuale invio di casistica
9. Monitorare la qualità percepita dal terapista rispetto al proprio lavoro e all’equipe di appartenenza dando ascolto alle criticità espresse
10. Valutare convenzioni con Enti, Scuole per il tirocinio ed eventuale inserimento di tirocinanti nell’ambito di progetti attuali
11. Definire o rinnovare i criteri di selezione del personale terapeutico
12. Raccordo informativo tra i settori
13. Raccordo periodico con il direttore amministrativo-gestionale
14. Report annuale in sede di assemblea o incontro con soci-dipendenti dell’andamento tecnico dei settori

L’equipe viene gestita e coordinata dal coordinatore tecnico ed è composta dai membri della direzione tecnica, dai tecnici specialisti, dalle logopediste e dalle terapiste delle Neuropsicomotricità dell’età evolutiva. E’ possibile che in caso di assenza del Coordinatore tecnico l’incontro di equipe avvenga qualora il coordinatore organizzativo abbia necessità di incontrare i terapisti per l’organizzazione degli orari.
In quale giorno e orario si svolge l’equipe? Con quale cadenza?
L’equipe si svolge il giovedì dalle 11.30 alle 13.30 con cadenza quindicinale. Il calendario degli incontri di equipe viene definito all’inizio dell’anno e consegnato a tutti i partecipanti.

L’articolazione dell’orario di lavoro ufficiale va comunicato e depositato in amministrazione consegnandolo al responsabile del personale al momento della firma del contratto. L’organizzazione settimanale dell’orario è definita in accordo con il coordinatore organizzativo.

Il lavoratore libero professionista gestisce in accordo con il coordinatore organizzativo il proprio orario di lavoro, tenendo conto della disponibilità degli ambulatori e delle necessità orarie degli utenti.

L’indice di produttività rappresenta il numero di terapie che ogni lavoratore dipendente deve realizzare annualmente, viene comunicato all’inizio dell’anno e monitorato mensilmente dal Direttore generale, dal coordinatore organizzativo e dal lavoratore stesso.

L’organizzazione dell’orario di lavoro deve essere concordata con il coordinatore tecnico e il coordinatore organizzativo. Tutti i collaboratori sia dipendenti che liberi professionisti devono tenere aggiornati coordinatore tecnico e coordinatore organizzativo sulla collocazione dei pazienti nei vari giorni e orari e sugli eventuali spazi disponibili per poter inserire nuovi casi.

Le variazione di orario, le richieste di ferie, devono essere concordate innanzitutto con il coordinatore tecnico e organizzativo e poi comunicate al responsabile del personale.

Il terapista dovrà prima parlarne con il coordinatore tecnico e il coordinatore organizzativo il quale prenderà poi accordi con il direttore generale e la responsabile del personale.

Il terapista sia dipendente che libero professionista ed in particolar modo socio è tenuto ad informare il coordinatore tecnico ed organizzativo se svolge attività terapeutica al di fuori del settore NP. Tali attività non dovrebbero rappresentare un’attività competitiva con il centro di riabilitazione o in quanto effettuata in territori non immediatamente limitrofi o perché finalizzate ad aree terapeutiche diverse che non rappresentano oggetto di intervento del settore NP.

A beneficio del paziente può capitare che si crei la necessità di attivare figure altre quali insegnanti per attività scolastiche a domicilio, educatori. Può paraltro essere utile orientare anche ad accertamenti o visite mediche presso presidi esterni ad Axia. In tal caso PRIMA della messa in rete di altre figure nell’ambito del progetto terapeutico è necessario informare il coordinatore tecnico o il tecnico Axia con cui si condivide la presa in carico del paziente, in quanto la scelta degli operatori esterni ad Axia rappresenta in ogni caso una corresponsabilità del settore.

La presa in carico del paziente privato avviene tramite la gestione di un filtro iniziale gestito dal coordinatore tecnico e il coordinatore organizzativo. Si decide di volta in volta chi effettuerà il primo colloquio; se il coordinatore tecnico stesso o altri tecnici specialisti o in casi particolari il singolo terapista (disfonie, deglutizioni atipiche, dislalie semplici...). La prassi consiste in un primo colloquio iniziale, una o più sedute di valutazione e un colloquio di restituzione in cui si condivide con la famiglia la diagnosi e il progetto riabilitativo.

La presa in carico del paziente convenzionato avviene in seguito all’invio da parte dell’Ausl dell’impegnativa in cui vengono specificate il numero e il tipo di sedute da eseguire per il paziente, in genere dovrebbe essere presente anche una relazione d’accompagnamento redatta dal tecnico dell’Ausl. Il coordinatore tecnico e il coordinatore organizzativo assegnano il caso direttamente al terapista Axia.

Ogni colloquio di restituzione deve essere definito insieme al coordinatore tecnico. La terapista non deve automaticamente richiedere al tecnico che ha effettuato il primo colloquio la presenza nel CDR. Il terapista dopo aver presentato i dati della valutazione al coordinatore tecnico definisce, in equipe o in un momento di raccordo individuale, con quale tecnico sarà opportuno avviare la restituzione in relazione alle eventuali problematiche associate emotive e cognitive del paziente o se il terapista effettuerà da solo il CDR.

Raccogliere i dati macro dal tecnico che ha effettuato il primo colloquio e leggere analiticamente il verbale del primo colloquio. Se è possibile e i tempi lo consentono sarebbe opportuno che il tecnico leggesse direttamente i dati del primo colloquio al terapista.

Nel caso di paziente convenzionato il referente è il Neuropsichiatra o psicologo dell’Ausl. Ciononostante il terapista può richiedere al coordinatore tecnico una supervisione indiretta in caso di necessità. Nel caso vengano effettuati gruppi operativi presso le scuole e presso le Ausl il terapista è tenuto ad aggiornare sinteticamente il coordinatore tecnico dei contenuti.

Al termine delle sedute è compito del terapista fare la relazione di fine trattamento in cui viene specificato il tipo di lavoro terapeutico che è stato eseguito col paziente, quali obiettivi sono stati raggiunti e quali sono ancora da raggiungere. La relazione deve essere visionata dal coordinatore tecnico e successivamente inviata tramite mail al tecnico di riferimento Ausl e al coordinatore di unità assistenziale.

La richiesta di proseguimento avviene tramite l’invio della relazione.

Se il paziente in convenzione rinuncia al trattamento riabilitativo va comunicato al coordinatore organizzativo il quale a sua volta lo comunica al coordinatore dell’ausl.

Nel caso in cui il paziente convenzionato voglia proseguire il trattamento privatamente va comunicato da subito al coordinatore tecnico Axia prima di dare seguito al trattamento affinché possa essere avviata la prassi Axia di accesso del paziente privato.

Il terapista si accorda con il coordinatore tecnico con il quale definisce in termini generali i contenuti e stabilisce se effettuare da solo o in presenza di un tecnico il GO. Il terapista non può prendere iniziative di organizzare GO se non si è raccordato con il tecnico Ausl o il tecnico Axia.

Con il proprio tecnico referente (Dott.ssa Oelmann Jutta) che definisce di volta in volta il bisogno di coinvolgimento di altre figure tecniche (psicologhe o neuropsicologa).

Con il tecnico referente (Dott.ssa Donatella Cimatti) che definisce di volta in volta il bisogno di coinvolgimento di altre figure tecniche (Neuropsicologa o Psicologhe).

Con il coordinatore tecnico (Dott.ssa Bini Maria) che definisce di volta in volta il bisogno di coinvolgimento di altre figure tecniche (Medico psicologo, Neuropsicologa, Psicologhe).

Il protocollo è identico. La psicologa (Dott.ssa Franca Vicinelli) ha una funzione di coordinamento e di collegamento con la sede centrale Via Grieco.

Raccordarsi con il Coordinatore Organizzativo che provvederà ad inviare mail o comunicazioni al Coordinatore Tecnico o si raccorderà con il medico psicologo.

In cartella clinica devono essere presenti i seguenti documenti: modulo privacy firmato dai genitori in caso di minori o dal paziente in caso di adulti, modulo primo ingresso completo di tutti i dati relativi al paziente e all’intestatario della fattura (nel caso di paziente privato), fotocopia dell’impegnativa dell’Ausl in cui sono presenti i dati del paziente, i recapiti telefonici, il numero e il tipo di sedute autorizzate (nel caso di paziente convenzionato), il modulo di cartella clinica in cui sono riportati i dati relativi al primo colloquio, i moduli di valutazione e controllo, i moduli relativi ai vari colloqui che vengono eseguiti durante il percorso terapeutico (gruppi operativi, colloqui con la famiglia, team tecnici ecc...), il foglio firme , i diari clinici, le relazioni e i vari referti di visite specialistiche che ci vengono forniti dal paziente.

I moduli da utilizzare si trovano in quadernoni che vengono gestiti dalla segreteria posizionati in saletta break, nel caso in cui manchino dei moduli vanno richiesti alla segretaria che provvederà a stamparli.

La compilazione della relazione clinica deve avvenire solo ed esclusivamente accedendo tramite internet all’indirizzo intranet.axiacoop.it, in cui troverete un campo apposito denominato “relazioni età evolutiva”. Se riscontrate difficoltà nell’utilizzo del programma potete far riferimento al coordinatore organizzativo. Una copia della relazione deve essere inserita in cartella.

Le cartelle dei pazienti in trattamento devono essere inserite nei cassetti presenti nell’archivio all’interno dell’apposita carpetta dove deve essere ben visibile il nome e il cognome del paziente.

In cartella deve essere presente il piano di trattamento, in cui si definisce il profilo funzionale all’epoca della sospensione e l’eventuale progetto terapeutico o i provvedimenti che si intendono avviare eventualmente nella fase di ripresa. Si può anche utilizzare soltanto il foglio di controllo (per l’ultima valutazione) e scrivere nella voce “provvedimenti” sinteticamente il piano di trattamento.

Le cartelle dei pazienti dimessi, devono innanzitutto essere corredate da modulo di dimissione e inserite nell’armadio rosso vicino alla fotocopiatrice in ordine alfabetico.

La Direzione Sanitaria si occupa di monitoraggio dei requisiti e degli standard legati all’autorizzazione sanitaria e all’accreditamento, sia relativamente alle norme cogenti (sicurezza sul lavoro, rispetto della privacy, requisiti autorizzativi legati agli spazi e alle procedure riabilitative) sia relativamente ai protocolli adottati dal Centro riguardanti presa in carico e trattamento.
In particolare sono connesse alla Direzione Sanitaria:
le responsabilità sotto il profilo igienico-sanitario, quelle legate all’osservanza del Decreto sicurezza, i pareri relativi all’acquisto di apparecchiature e dispositivi medici, il controllo relativo al rispetto della Carta dei servizi, la sorveglianza delle cartelle cliniche, la vigilanza in materia di prestazioni, monitoraggio del rispetto dell’obbligo ECM, obbligo di denunce e certificazioni, gestione di eventuali conflitti, reclami, vertenze medico-legali.

Il Direttore Sanitario si interfaccia con i settori neuropsicologico e neuromotorio per problematiche inerenti il rapporto con il paziente privato e/o l’AUSL nella gestione di conflitti o reclami e nella ricerca di soluzioni o azioni preventive.
Si raccorda con il medico del lavoro presenziando alle riunioni periodiche sulla sicurezza.
E’ presente come membro stabile all’interno della Direzione tecnica con un ruolo attivo per quanto riguarda la condivisione delle scelte tecniche nel rispetto degli standard necessari al mantenimento dell’accreditamento in un’ottica di miglioramento continuo.

Il coordinatore organizzativo nel momento in cui è necessario avviare la selezione dei nuovi operatori convoca il tecnico selezionatore (Dott.ssa Bini Maria psicologa) al fine di avviare i colloqui sui curriculum già preselezionati dal coordinatore.

Il coordinatore organizzativo, il tecnico fisiatra e il tecnico selezionatore (psicologa) per il settore NM. Il coordinatore organizzativo, il tecnico selezionatore (psicologa)e il medico psicologo per il settore NP.

Il colloquio di rientro del personale assunto dalla cooperativa Axia mantiene la stessa valenza, sia nel caso di personale assunto in passato, sia nel caso di personale assunto dopo l’adozione di un modello di selezione organizzato Axia, ma presenta nell’uno e nell’altro caso un assetto diverso. Il valore del colloquio di rientro è di messa a verifica da parte di Axia dell’aderenza dell’operatore alla “vision” di Axia ma anche di verifica da parte dell’operatore circa le aspettative iniziali che erano presenti in lui nella fase di avvio della collaborazione con il poliambulatorio. In tale contesto il tecnico selezionatore, previa consultazione del coordinatore dei settori e in presenza dello stesso, sottoporrà all’operatore dei quesiti avendo avuto cura in precedenza di raccogliere gli elementi informativi essenziali del primo curriculum (vecchi operatori) o del curriculum e del modulo prima selezione (nuovi operatori). Nell’ambito del colloquio sarà utilizzato un questionario che in parte sarà compilato dal tecnico selezionatore e in parte dall’operatore.